INTERVISTA A DOMENICO FELICIONE

In tempi in cui si parla tanto di rapporto diretto con l’elettore, prima di addentrarci nelle questioni politiche, diamo la possibilità ai nostri lettori di conoscerla meglio. Chi è Domenico Felicione?

Sono nato ad Atri il 12 giugno 1966 e cresciuto in una famiglia patriarcale, fondata sull’amore e sul rispetto delle regole. Sposato con Lucia Delle Piane e padre di Gianmarco e Lucrezia.
Funzionario di un’azienda metalmeccanica di rilevanza internazionale, sita in provincia di Teramo, dove svolgo da tredici anni il ruolo di Responsabile di Produzione.
Nel 2001 sono stato eletto Consigliere Comunale indipendente ad Atri: la mia prima esperienza politica. Nel 2004 sono stato candidato al Consiglio Provinciale di Teramo, nella lista Venturoni Presidente.
Sono presidente dell’Associazione Culturale “Castellum Vetus” dal dicembre 1997, che negli anni ha promosso numerose attività in campo socio-culturale, fra le quali “Casoli Pinta”, “Biennale Nazionale di Pittura Murale” e “Momenti Divini”.

Sappiamo che è da tempo attivo nell’associazionismo; organizza da anni manifestazioni volte alla promozione della città di Atri e del suo territorio, un amore profondo per la sua terra:

Atri è una delle città più antiche e ricche di storia dell’Abruzzo, è una parte importante della provincia teramana; perciò, con L’Associazione Culturale “Castellum Vetus”, abbiamo lavorato per la sua continua crescita, in modo da valorizzare tutto il territorio, grazie ad un circuito virtuoso che veda Atri come la perla della provincia, capace di attrarre i sempre maggiori turisti che cercano una vacanza di qualità e ricca di significati.
La manifestazione di pittura murale “Casoli Pinta” è nata per favorire ed incentivare, attraverso il coinvolgimento di qualificati artisti italiani, l’interesse per le arti figurative e la pittura parietale nel territorio teramano. Casoli di Atri vanta oggi un vero e proprio “Museo sotto le stelle”, che si è arricchito di cinquanta dipinti murali eseguiti nell’arco operativo intercorso dal Settembre 1996 al Settembre 2001, operazione che ha conseguito unanimi consensi di critica e di pubblico.
L’Associazione Culturale “Castellum Vetus”, per valorizzare al meglio tale patrimonio e dare continuità al progetto “Casoli Pinta” ha affiancato a questo un’altra iniziativa dello stesso carattere artistico-culturale istituendo il Premio Biennale Nazionale di Pittura Murale “Casoli Pinta”.

Bene, ora possiamo iniziare a trattare di politica. Nei giorni scorsi il Sindaco di Atri Paolo Basilico ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino. Forza Italia come ha commentato questa notizia?

Forza Italia ha sottolineato le evidenti e intrinseche contraddizioni del centro sinistra e della deriva estremista che si stava consumando.
In verità, una semplice e casalinga visione di quanto avviene anche a livello nazionale.In particolare, ci riferiamo ad una parte della maggioranza che, con continui “giochi di sponda” con Rifondazione, ha gestito l'attività amministrativa in maniera irresponsabile, dettata dal ritmo dei continui “ricatti” politici.Il Sindaco non ha potuto far altro che prendere atto di un deleterio immobilismo e di un limitato e residuale, ma pericoloso, attivismo interessato.Forza Italia, comunque, immaginava sin dal voto dello scorso anno che l'amministrazione non avrebbe avuto vita facile e, soprattutto, lunga.Il duro lavoro di questi dodici mesi, infatti, è stato finalizzato proprio nell'attesa di questo evento, per farci trovare pronti, strutturati e organizzati.

Sappiamo che negli ultimi mesi avete puntato molto sul rinnovamento del partito e su una strutturazione ramificata sull’intero territorio. Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano nel fare un partito ben organizzato?

Devo dire con estrema sincerità che non ho incontrato molte difficoltà. Ho trovato un gruppo di persone volenterosi di costruire un progetto politico serio. La cosa che più mi ha colpito è l’interesse a rinnovare Atri mediante il lavoro - trasparente, serrato, tecnologicamente avanzato, democraticamente partecipato di una squadra giovane e motivata. Ad Atri Forza Italia è ripartita da zero, dalla mancata partecipazione alle ultime elezioni amministrative: certo è un segno distintivo in negativo, ma noi sappiamo che ogni difficoltà può diventare un fattore di sviluppo, a patto di lavorarci sopra in modo convinto. A me piacciono le sfide, anche quelle molto difficili ed è per questo che ho accettato di entrare per la prima volta nel sistema organizzato di un partito politico che ha grandi ambizioni. Un partito giovane, determinato, che ha già dimostrato come si possa – nel brevissimo volgere di un lustro – visto che parliamo di politica – surclassare quanto è stato fatto in mezzo secolo a livello di governo dello Stato. Per questo ho accettato con orgoglio e onore di diventare Coordinatore Comunale di Forza Italia ad Atri una città che ha, forte dentro di sé, il desiderio di migliorare e di chiudere con un periodo fatto di stucchevole quotidianità politica. Partiamo verso la costruzione del polo moderato e liberale atriano. Lo costruiremo all’insegna del rinnovamento, dell’attenzione reale alla società che cambia. Con la pazienza che il partito di riferimento della coalizione deve avere. Pazienza che non deve essere scambiata né per lassismo né per arte politica da guitti di quart’ordine. La pazienza è la base di un confronto che poi però dovrà – sempre e comunque – lasciare spazio ad una fase programmatica di grande efficacia, per non rimanere nelle secche dell’indecisionismo.

Quali sono i problemi maggiori che oggi attanagliano la famiglia atriana?

Sono tanti, ma uno in particolare deve essere affrontato con estrema urgenza e delicatezza. Il disagio giovanile.
La famiglia deve essere il fulcro intorno al quale pianificare le nostre azioni. Perché è dall’analisi dei bisogni della famiglia che possiamo partire per comprendere il disagio giovanile. Noi dobbiamo affrontare il problema chiedendo aiuto e supporto ad esperti del settore e fare una battaglia a viso aperto e senza ammiccamenti contro tutti i comportamenti sbagliati e le devianze giovanili.
La famiglia torna anche parlando del lavoro, perché la prima “camera di compensazione” di eventuali disagi legati alla mancanza di benessere è proprio la famiglia. E allora lavoro per Atri e prospettive di medio lungo periodo legate soprattutto al turismo e ai servizi, alla tecnologia e alla ricerca.

Parliamo di: cultura e turismo = sviluppo; dalla relazione programmatica del Congresso di Forza Italia del 3.6.07, ci sembra che Forza Italia punti molto su questa formula.

Famiglia e lavoro sono concetti che mi fanno venire in mente – forte – il turismo, associato alla cultura. Perché ad Atri turismo e cultura vanno intese, pianificate, progettate, gestite, di pari passo. Perché Atri è un vero e proprio museo a cielo aperto e le sue frazioni hanno ognuna delle caratteristiche in grado di attirare il turista. Ad Atri non manca niente, ma in pochi lo sanno. Di più: Atri è l’involontaria unica vera perla del sistema delle sette sorelle cittadine della costa a fortissima vocazione turistica. Dobbiamo perciò pensare al coinvolgimento degli operatori economici e ad una consulta cittadina in grado di mettere intorno ad un tavolo politici e operatori culturali e turistici. Dobbiamo pianificare una serie di iniziative in grado di circuitare ad Atri e nelle sue frazioni una parte dei milioni – badate bene, ho detto milioni – di giorni presenza che i turisti fanno ogni stagione estiva sul territorio costiero teramano, che da solo intercetta oltre il 60% dell’intero flusso turistico abruzzese.

Per concludere?

Il nostro non è un libro dei sogni, è semplicemente un piano strategico di sviluppo che può essere applicato ad una città il cui potenziale è stato coperto dalla polvere dell’immobilismo. E per muoversi proficuamente in un sistema fatto di relazioni c’è bisogno di rivitalizzare i rapporti fra il Comune e gli altri piani istituzionali come la Provincia, la Regione, lo Stato, la Comunità Europea. Per troppo tempo le lotte relative alle carriere personali di questo o quel politico locale hanno richiesto come agnello sacrificale l’intera città di Atri. No, noi non vogliamo più una Atri ostaggio dell’interesse personale di uno solo, bensì una città che sia essa traino per la squadra che lavorerà al suo rilancio.

SFILATA DEI CARRI DEL 15.8.2007

Forza Italia di Atri, vuole esprimere il proprio giudizio circa la mancata organizzazione dell’annuale “Sfilata dei Carri” per il giorno di ferragosto.
Per la prima volta dopo anni e anni, questa manifestazione, simbolo dell’estate atriana e oggetto di numerosi riconoscimenti, non riempirà le nostre strade di turisti estasiati e cittadini gioiosi.
La sfilata è stata anche inserita nel cartellone delle manifestazioni estive; questo dimostra ulteriormente quanto già evidenziato dal nostro partito, cioè la pessima organizzazione da parte dell’Assessore alla Cultura Mazziotti del cartellone estivo.
Il motivo della mancata organizzazione dell’evento è stato comunicato ai cittadini con dei manifestini affissi per le vie della città.
A detta del Presidente della Pro loco “Hatria-Atri”, Pasqualino Corradi, l’Amministrazione Comunale non avrebbe liquidato in anticipo la somma stanziata e, per tal motivo, si sarebbe generata questa impossibilità.
Dichiarazioni che rasentano la pura follia. Può essere questa una giustificazione?
Ad Atri esistono numerose Ass. culturali che ottengono dei contributi per l’organizzazione di eventi; contributi che, come previsto dal regolamento comunale, vengono liquidati, solo a seguito di opportuna rendicontazione.
In questi anni per la Pro loco si è fatto diversamente? Esistono figli e figliastri nel nostro Comune?
Il sig. Corradi è Presidente della Pro loco, non si tratta di un’Associazione qualunque, ma di una Ass. di promozione turistica, riconosciuta da tutti gli enti pubblici che, annualmente, elargiscono contributi fissi per l’attività (es. L.R. 30/04).
È stata dimostrata, nuovamente, tutta l’incapacità di gestire questa Ass.
Sarebbe bastato, infatti, rivolgersi a un qualunque Istituto Bancario per avere un anticipo di somma (come del resto fanno tante Associazioni).
Con questo semplice e non particolarmente oneroso gesto, Atri avrebbe avuto la sua manifestazione.
Forza Italia, per questo motivo, chiede le immediate dimissioni del Presidente della Pro loco Corradi per l’incapacità a gestire questa Associazione, in modo da libere spazio a persone più competenti.

CONSIGLIO COMUNALE VERGOGNOSO DEL 3.8.2007

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
Questo è il grido di sdegno che Forza Italia di Atri, pronuncia per portare all'attenzione dei cittadini, una delle scene più vergognose della nostra storia politica locale.
Ieri, infatti, presso la sala consigliare del Comune di Atri, è andato in onda uno spettacolo da film anni settanta.
La minoranza di Rifondazione Comunista e il futuro Partito Democratico (democratici, sic!), alla presenza dei tanti precari, hanno “comiziato” con modi, temi, frasi e slogan retrò, da campagna elettorale inoltrata.
A osservare il tutto, vi erano i precari, uomini, donne, giovani speranzosi, in attesa di una risposta seria e credibile, da parte di questi politici di belle promesse.
Coloro che sino a ieri gestivano la c.d. cosa pubblica, oggi puntano il dito contro gli errori dell'Amministrazione, dimenticando che parlano contro loro stessi.
Alla fine dello spettacolo, dopo ore di inutili discussioni, questi politici hanno espresso un semplice voto favorevole, ad un indirizzo politico, facendo invece credere ai lavoratori che, con quell'atto, si era finalmente risolta la loro situazione. Solo falsità. Vergogna.
È necessario che Forza Italia, informi tutti i cittadini e in particolare queste persone, della gravissima ingiustizia che è stata celebrata nei loro confronti e delle gravi falsità loro raccontate, da politici che si ergono a difensori del lavoratore. Come dire “oltre il danno la beffa”.
La mala gestio amministrativa che ha interessato Atri in questi anni ha portato il sistema al collasso. Il Comune non è un Ufficio di collocamento, né un centro per l'impiego.
Non sono stati capaci di creare una “in house providing”, cioè una società multiservice, con affidamenti in delegazione interorganica, nella quale collocare questi lavoratori e, attraverso la quale, migliorare tutti i servizi cittadini.
Il nostro grido sarà portato a tutti i cittadini, per mostrare chi ha governato Atri e chi l'ha portata alla deriva.

DIMISSIONI DEL SINDACO DI ATRI, PAOLO BASILICO

Forza Italia di Atri, vuole esprimere un suo giudizio circa le dimissioni dalla carica di Sindaco di Atri, del rag. Paolo Basilico e della conseguente “caduta” di questa Amministrazione Comunale.
Anzitutto, mettiamo immediatamente le mani avanti; attendiamo che trascorrano realmente i venti giorni di rito prima di pronunciarci più nello specifico.
Per ora, sottolineiamo le ormai evidenti e intrinseche contraddizioni del centro sinistra e della deriva estremista che si stava consumando. In verità, una semplice e casalinga visione di quanto avviene anche a livello nazionale.
In particolare, ci riferiamo ad una parte della maggioranza che, con continui “giochi di sponda” con Rifondazione, ha gestito l'attività amministrativa in maniera irresponsabile, dettata dal ritmo dei continui “ricatti” politici.
Il Sindaco non ha potuto far altro che prendere atto di un deleterio immobilismo e di un limitato e residuale, ma pericoloso, attivismo interessato.
Forza Italia, comunque, immaginava sin dal voto dello scorso anno che l'amministrazione non avrebbe avuto vita facile e, soprattutto, lunga.
Il duro lavoro di questi dodici mesi, infatti, è stato finalizzato proprio nell'attesa di questo evento, per farci trovare pronti, strutturati e organizzati.

DISSERVIZI IDRICI AD ATRI

Forza Italia di Atri interviene sui disservizi nell'erogazione idrica.
Il coordinamento comunale di Forza Italia di Atri interviene sulla gestione delle risorse idriche nel Comune di Atri, chiedendo un immediato chiarimento da parte dell'A.C.A. e dell'Amministrazione comunale.
Raccogliamo le proteste dei cittadini e dei commercianti del centro e delle frazioni che hanno subito il disservizio con conseguente impossibilità di utilizzare l'acqua corrente. Da diversi giorni, infatti, la quasi totalità del territorio atriano deve fare i conti con la mancanza dell'acqua.
Basti pensare che in mattinata alcuni bar non hanno potuto utilizzare le macchine per la produzione del cafè o ad alcuni cittadini del centro storico che telefonando al numero verde dell'Azienda pescarese si sono sentiti rispondere “mettete il serbatoio”.
Non è possibile che i cittadini Atri debbano pagare laute bollette all'A.C.A. senza ricevere in cambio un adeguato servizio.
Prima di chiudere l'acqua, sarebbe opportuno che l'Azienda erogatrice avvisasse i cittadini indicando gli orari e i giorni.
Aspettiamo che le istituzioni competenti diano risposte concrete e, soprattutto, evitino da subito che continui a mancare l'acqua nelle abitazioni.

ESTATE ATRIANA 2007 SCANDALOSA

Forza Italia di Atri vuole sapere su quali lidi sta prendendo il sole il cartellone delle manifestazioni estive del Comune di Atri.
Siamo ormai a metà luglio, e del cartellone estivo ancora non si hanno informazioni.
L'amministrazione sta latitando su un importantissimo settore.
L'economia atriana, tanto in difficoltà a causa degli ampi bacini commerciali che si stanno sviluppando nella vicina area pescarese, potrebbe risorgere attraverso una strategia di valorizzazione di un settore fondamentale e di naturale presenza.
Anche il turismo risente dell'evidente problema, ed il fatto si evidenzia nella lettura dei dati delle attività turistiche sul territorio che, nell'insieme, non riescono ad offrire più di 200 posti letto, ciò a dimostrazione dello scarso interesse del privato ad investire nella nostra città.
La cultura e le manifestazioni, in tal senso, sono un'utile vetrina per il turista.
Dopo le tante belle parole ripetute negli scorsi mesi, cioè sul voler rilanciare la città puntando sul nostro patrimonio storico oltre che, attraverso una programmata serie di eventi di ampia risonanza, i cittadini, i commercianti e gli operatori del settore, sono ancora in attesa di un riscontro tangibile. A dire il vero a questo punto tutto sarebbe vano.
Ad oggi l'amministrazione non ancora adempie ai propri doveri circa lo stanziamento dei già limitati fondi, la candelarizzazione e la promozione delle attività.
Per tutto ciò Forza Italia vuole avere una risposta immediata nell'interesse della nostra città.

RACCOLTA RIFIUTI

Forza Italia di Atri critica fortemente l'amministrazione comunale circa l'ultima delibera adottata in Consiglio, riguardante l'affidamento diretto della raccolta dei rifiuti ad una cooperativa, a seguito della rescissione dal contratto da parte del Consorzio “Piomba-Fino”.
È anzitutto da precisare che la delibera, adottata con urgenza, non è il frutto dell'imminente scadenza (15 giugno 2007), perchè conosciuta solo poco prima dall'ente; i fatti sono in realtà diversi.
Sin dal febbraio 2007, invero, il Sindaco era a conoscenza della volontà del Consorzio di recedere dal contratto, volontà espressa prima con delle comunicazioni e, in seguito, con la delibera del Consorzio (n. 41 del marzo 2007) di terminare la raccolta per il 1 maggio 2007. A seguito di ciò, l'amministrazione avrebbe potuto ben procedere ad una gara d'appalto, in quanto, trattandosi di una rescissione unilaterale non consentita al consorzio (essendo un pubblico servizio attinente l'igiene pubblica e la salute), quest'ultimo sarebbe stato obbligato a raccogliere l'immondizia sino al nuovo affidamento; invece, beghe extra amministrative, che tutti ben conosciamo, hanno congelato l'attività dell'ente. A questo punto, il Sindaco, ha dovuto chiedere una proroga della scadenza che, ha ottenuto, per il 15 giugno.
La procedura d'urgenza, con affidamento diretto, quindi senza gara d'appalto, ha inoltre implementato i costi a carico dell'ente. Infatti, in precedenza il costo giornaliero era di circa 980,00 euro ora, invece, il costo giornaliero è di circa 1.450,00 euro.
È evidente che vi è stato un aumento del 63% del costo per la raccolta dei rifiuti.
In secondo luogo, è da evidenziare che il soggetto a cui è stato affidato ora il servizio, non ha i mezzi per poterlo svolgere, per cui, il Comune li affitterà e poi, successivamente, acquisterà dallo stesso Consorzio.
I mezzi, avranno un'ulteriore e chiaro costo a carico dell'ente comunale, oltre gli evidente e necessari aggiuntivi derivanti dalla manutenzione e riparazione (essendo mezzi usati). Incredibile!
Quest'atto posto in essere dalla maggioranza consigliere è di grave entità perché colpisce il cittadino con aggravi sulle casse comunali che sfiorano il 100%.
Sentir parlare poi, ora, di investimenti per la raccolta differenziata pari a 350.000,00 euro appare ridicolo. La domanda allora sorge spontanea, dove sono finiti i soldi che in passato l'ente ha avuto da altri soggetti, proprio per attivare questo servizio?

MANIFESTAZIONE PRO OSPEDALE DI ATRI

Il nuovo “piano di riordino della rete ospedaliera”, adottato dalla regione Abruzzo, è un evidente lesione del costituzionalmente sancito “diritto alla tutela della salute”.
Infatti, a quanto si legge, la “scure taglia costi” cadrà senza indugio sul nostro presidio ospedaliero.
Tagli che non risolveranno il vero problema; eliminare reparti, medici, dipendenti, non inciderà sui costi se non in minima parte, dato che il reale spreco è nella gestione della struttura e nel suo mantenimento funzionale, anche inattivo.
Non si evidenzino punti in cui venga posto in essere un piano di riordino razionale dei settori specialistici volto alla riqualificazione funzionale dell'ospedale.
L'unico taglio che sarà di certo applicato è quello ai servizi nei confronti del cittadino e al suo diritto di avere una sanità efficiente e qualificata.
Il presidio ospedaliero di Atri, è un bene sia per la nostra città che per quelle del comprensorio che di norma ne usufruiscono (aree Cerrano – Vomano –Val Fino).
L'iniziativa di Giulianova promossa dai comitati e dal Sindaco Ruffini ci deve servire da esempio.
Il bene del nostro presidio ospedaliero e, di conseguenza, della nostra città, ha una preminenza assoluta rispetto a qualsiasi esibizione di simbolo, bandiera o schieramento.
Per tale motivo senza ulteriori e sterili “amarcord” politici è necessario che tutte le forze politiche locali scendano in piazza per manifestare il proprio dissenso contro una scelta che mina il reale equilibrio tra la nostra struttura ospedaliera, rispetto a Teramo oltre che, rispetto alla strutture private circostanti.
È necessario che vi sia una presa d'attore reale che si evidenzi con una concreta manifestazione di dissenso, svincolata da rivendicazioni politiche di qualsiasi sorta.
Dobbiamo allora scendere in piazza per gridare a gran voce “NO” all'eutanasia del presidio ospedaliero di Atri; “NO”, alla lesione dei nostri diritti; un “NO”, insomma, multipolitico di chi ha la responsabilità politica di sostenere gli interessi della nostra Atri e dei suoi cittadini.
Per tutto ciò, invieremo al Sindaco, all'Amministrazione e ai Consiglieri Comunali tutti, una lettera di invito a progettare un'attività di sensibilizzazione per salvare il nostro presidio ospedaliero.
Forza Italia di Atri

EUTANASIA DELL'OSPEDALE DI ATRI

Forza Italia si unisce al solitario grido pronunciato a gran voce dal Sindaco Paolo Basilico in merito alla situazione che oggi vive l'Ospedale di Atri.
La dirigenza della A.S.L. teramana e la Regione Abruzzo , stanno operando una sensibile, lenta e graduale operazione di “eutanasia” politica del nostro presidio.
La situazione è ormai al tracollo, UTIC, Neonatologia, Gastroscopia ecc… vengono smembrate giorno dopo giorno da una scellerata attività di management creativo che induce i medici a fuggire verso strutture più organizzate.
La giunta Pace, nella scorsa legislatura regionale, intervenne con ingenti investimenti, con la messa a norma degli impianti, con il restailing dei servizi, con l'apertura e riqualificazione di nuovi reparti. Al tempo, i politici locali della sinistra-sinistra, strumentalmente, si incatenarono alla struttura, si spogliarono restando “simbolicamente” in mutande alzando un grido di sdegno, ingiustificato, contro una presunta attività distruttiva della Giunta Pace e del centro destra.
Ed ora, ora che invece questo smantellamento sta avvenendo veramente ad opera della Giunta Del Turco (n.b. di sinistra), ora che i reparti vengono sistematicamente chiusi, ora che vengono tagliati gli investimenti, ora che i medici fuggono, ora, insomma, che si dovrebbe protestare veramente, dove sono costoro? Forse sono nascosti nelle segreterie di partito al fianco dei loro referenti politici; quegli stessi referenti, ora Assessori regionali, che elettiti anche con i voti di Atri, a discapito dei candidati locali, appoggiano silenziosamente questa scellerata e indiscriminata politica “dell'eutanasia” sanitaria.
Sono finalmente emerse le contraddizioni politiche di una maggioranza che, per mancanza di coerenza con gli impegni assunti a favore del mantenimento di tutti i servizi ospedalieri nel territorio di Atri, ha tradito il mandato degli elettori.
Forza Italia, alza la voce contro quest'attività della sinistra regionale e del tragico silenzio dei politici locali. Siamo pronti a scendere in piazza per far sentire la nostra voce, quella dei cittadini di Atri, quella degli anziani, dei malati, delle mamme e di tutti coloro che realmente e senza timori politici, credono che un servizio sanitario efficiente sia alla base della crescita e dello sviluppo locale.